È stato Gasperini, e non la Roma, a parlare di Champions. Che passa (anche) dal Pisa
Ancora qualche ora e, archiviata la tre giorni delle coppe europee, sarà la Serie A a tornare a tener banco sulla scena del racconto del calcio in Italia, con la 32^ giornata del massimo campionato che sarà inaugurata dall'anticipo del venerdì sera, che mette di fronte Roma e Pisa allo stadio Olimpico.
Hanno catturato gran parte dell'attenzione inerente a Roma-Pisa le parole del tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa del pre-partita. In conferenza, ha toccato vari temi, tra i quali anche la corsa alla qualificazione alla Champions League ed eventuali scossoni in caso di fallimento dell'obiettivo: "Se questo ragionamento lo fa la dirigenza è un conto, se lo fanno altri va bene ma non è un problema. Se raggiungi l'obiettivo bene, altrimenti sei fuori. Quello che posso dire è che la proprietà non mi ha mai detto di andare in Champions quest'anno, sono io che ho fissato quell'obiettivo".
A Gasperini è stato chiesto anche quale sia il target ideale di calciatori da dover inserire nella Roma per alzare il livello, e il tecnico ha fatto dei nomi senza troppa esitazione: "Si può andare magari su giocatori con contratti molto alti che è successo in passato e magari ora la proprietà non vuole più inseguire. Altra soluzione può essere puntare su giocatori molto giovani, ma non so se una piazza come Roma può recepire perché con tanti giovani in campo abbassi le ambizioni della squadra. Altra ancora, la soluzione ideale, sono target come Malen, Wesley, a quei costi lì, a quelli stipendi lì. È facile? No, ma forse devi lavorare su quel target".
Una nota riguardante il Pisa, invece, in conclusione: per onorare la memoria di Mircea Lucescu, allenatore scomparso da poche ore all'età di 80 anni, la società toscana (la prima da lui guidata in Italia) indosserà la fascia nera del lutto.











